“Parasite” è il primo film non di lingua inglese a vincere l’Oscar come miglior film. Un segnale storico che il mondo di Hollywood invia all’America di Trump sempre più rinserrata in se stessa e che si riverbera in qualche modo anche su Bologna. Nel film del sudcoreano Bong Joon-ho, che ha vinto anche nelle sezioni miglior film in lingua non originale, miglior regia e miglior sceneggiatura originale, la colonna sonora regala, in una delle sequenze più grottesche del film, un assaggio di “In ginocchio da te” di Gianni Morandi, divenuto un sostenitore convinto del film attraverso i social. Già dopo la Palma d’oro a Cannes il regista, figlio di un designer, aveva manifestato l’intenzione di conoscere Morandi, spiegando di aver scelto la canzone solo in base al significato del titolo, perché in quella scena i personaggi si ritrovavano letteralmente in ginocchio, senza avere un’idea di cosa trattasse. “Non ho la più pallida idea del testo”, aveva ammesso il regista sulla Croisette.

Il film di Bong Joon-ho è una commedia nera che racconta la lotta di classe giocata sui diversi piani di una casa borghese e in questi giorni tornerà anche nelle sale di Bologna. Insieme a un altro suo film, ma degli esordi, come “Memorie di un assassino” del 2003. Al centro della storia una famiglia povera che con dei sotterfugi riesce a farsi assumere da una famiglia molto agiata per svolgere varie mansioni. Un obiettivo che solo in apparenza consegnerà loro uno status sociale ed economico migliore rispetto a quello nel quale erano immersi in precedenza. Già prima del poker di Oscar, il canale americano Hbo aveva deciso di affidare a Bong Joon-ho e al regista Adam McKay, quello de “La grande scommessa”, il compito di svilupparne una serie tv, sui temi delle disparità economiche e di opportunità sancite dal sistema postcapitalistico.

La Cineteca di Bologna, che aveva sostenuto con forza negli anni passati la corsa agli Oscar di “La forma dell’acqua” di Guillermo Del Toro e “Roma” di Alfonso Cuaròn, in tempi non sospetti aveva previsto un omaggio a Bonh Joon-ho. La rassegna “Memorie dal sottosuolo” è in programma al Lumière dal 12 al 18 febbraio con una commistione di generi tra commedia e dramma, in equilibrio tra realismo e humor nero.

Piero Di Domenico