La memoria e la bellezza da conservare, lo spopolamento dell’Irpinia in “E poi si vede”, anteprima di una produzione bolognese, la rinascita dei borghi d’Abruzzo, il racconto delle tradizioni di “PescAmare” e la storia del film “Carracci – Una rivoluzione silenziosa”. Sono alcuni degli spunti che emergono dal festival “Mente Locale – Visioni sul territorio”, in programma dal 13 al 17 novembre tra i cinema di Bazzano e Savignano sul Panaro e il Teatro Cantelli di Vignola.

I 14 film del concorso internazionale vanno invece dall’inquinamento estremo di Copper Mountains, in Colorado, al racconto del Paese più bombardato del mondo, il Laos, dalla vita estrema di una vecchia pastora sulle montagne iraniane di Beloved al microcosmo della vita che si agita su un treno transiberiano. Il primo festival italiano dedicato al racconto del territorio attraverso l’audiovisivo, che ha vagliato quasi quattromila opere provenienti da tutto il mondo, si ripresenta con nuove location e premi raddoppiati, mille euro cadauno per fiction e non fiction oltre a una menzione speciale da 500 euro. Alla sua sesta edizione,  proporrà anche i corti realizzati dai partecipanti al corso di formazione legato al festival, il “Foto-contest Grand Tour Emil Banca – Il cuore nel territorio”, la tavola rotonda “I linguaggi dell’audiovisivo per il racconto del territorio”, dove troverà spazio anche l’incredibile storia della via Vandelli che gli Este vollero per raggiungere il Mar Tirreno, e gli incontri organizzati in collaborazione con autori di Marche e Sardegna, regioni ospiti.

I film del festival quest’anno approderanno per la prima volta negli ospedali di Bazzano e Vignola, mentre saranno organizzate delle proiezioni speciali anche per i pensionati. La premiazione del festival, come è ormai consuetudine, sarà un momento conviviale e di festa, che quest’anno avrà come scenario l’agriturismo Il Castellazzo di Montebudello. Dove domenica 17 a mezzogiorno autori, giuria e amici del festival festeggeranno insieme l’assegnazione dei premi ai vincitori. A seguire, un racconto del territorio attraverso il sapore. Un percorso del gusto, tra brindisi e assaggi, nelle nuove sale del ‘Museo della pasta ripiena’ all’interno del Castellazzo, visibili in anteprima, che ospiteranno durante il festival anche un laboratorio di sfoglia e uno ‘show-cooking’. In chiusura la replica dei film vincitori, prevista per domenica 17 alle 19, al Teatro Cantelli di Vignola.

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Piero Di Domenico