Lo streaming conquista sempre più nuovi adepti tra le sale cinematografiche ancora stupite dalla decisione del governo di consentire la loro riapertura dal 15 giugno. Con pochi titoli disponibili e andando verso un periodo come quello estivo solitamente di stanca per i cinema italiani, a differenza per esempio di quelli americani, gli esercenti stanno trattando con il governo e magari un rinvio per le sale al chiuso non risulterebbe sgradito. Con il via libera invece per le arene all’aperto e con la Cineteca di Bologna che ha già confermato la ripartenza dell’Arena Puccini. Ancora dubbi sul futuro del cinema sotto le stelle, con l’ipotesi di Piazza Maggiore contingentata che anche qui, dopo il limite di mille persone posto dal governo, ha ripreso quota rispetto al drive in al Parco Nord. Magari accompagnato da una rete di schermi nei quartieri in ossequio all’’estate da caseggiato’ propugnata dall’assessore comunale alla Cultura Matteo Lepore. Quanto ai festival, confermato anche “Il Cinema Ritrovato”, ancora da decidere le date, anche qui con forti iniezioni di streaming – peraltro la strada scelta anche dal nuovo “Biografilm” dal 5 giugno – specie per tenere in piedi la dimensione internazionale. D’altra parte la Cineteca, che allo streaming si era accostata con più di una diffidenza con l’esperimento del documentario “The Forgotten Front. La Resistenza a Bologna”, si è fatta ora addirittura promotrice di #iorestoinsala, una delle due piattaforme entrambe legate a MYmovies e nate quasi in contemporanea. Da martedì 26 maggio partirà il primo programma settimanale con 12 proiezioni quotidiane in due sale virtuali corrispondenti a quelle del Lumière. Una dedicata ai film nuovi, prime visioni o uscite interrotte per l’improvvisa chiusura dei cinema, al costo di 7,50 euro, mentre l’altra, a 3 euro, rispecchierà una programmazione da cineclub. Da “Bologna 900” di Giorgio Diritti ai capolavori del muto di Chaplin e Keaton, dai classici di Agnès Varda, compreso l’inedito “Varda par Agnès”, a una selezione di titoli restaurati con il World Cinema Project di Scorsese. Una prima settimana in cui saranno proposti anche film sudcoreani e giapponesi, come quelli di Ozu. Al circuito aderiscono 67 sale d’essai di tutt’Italia, a Bologna oltre alla Cineteca anche quelle del circuito Pop Up di Andrea Romeo, Jolly, Medica e Bristol. Con film come “Favolacce” dei fratelli D’Innocenzo che martedì saranno intervistati da Paolo Mereghetti, il nostalgico “Tornare” di Cristina Comencini che giovedì 28 sarà con Gianni Canova, “Georgetown”, debutto registico di Christoph Waltz, e “In viaggio verso un sogno” con Shia LaBeouf. Tra gli altri contenuti disponibili, un focus sul nuovo cinema coreano e, sul fronte italiano, “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” di Lorenzo Mattotti che venerdì, sempre alle 20, dialogherà con Antonio Albanese, tra le voci del film animato, e lo stesso Farinelli. Bisognerà andare nel sito della sala che si sceglie per avere posti assegnati e streaming a orari prestabiliti ma sarà anche possibile vedere gli altri spettatori, conversare in chat con il vicino virtuale di poltrona e commentare il film. Come si può fare anche in “MioCinema – Il mio cinema preferito, sempre!”, piattaforma dedicata al cinema d’autore promossa da Lucky Red a cui aderisce anche Circuito Cinema Bologna. Prime visioni, anteprime, film, masterclass, interviste e altri contenuti ai quali si affiancheranno servizi e informazioni legate alla propria sala di riferimento. L’utilizzo della piattaforma digitale www.miocinema.it sarà abbastanza semplice. Basterà registrarsi gratuitamente e scegliere il cinema preferito tra Odeon, Rialto, Roma o Europa, le sale di Circuito Cinema Bologna. Una volta selezionata la sala, si potrà accedere al catalogo e consultare l’offerta di film in premium video on demand e della library accuratamente tematizzati. Le tariffe vanno dai 2,90 euro per film usciti già da almeno un anno ai 7 per le primizie. Tra cui “I miserabili” del maliano Ladj Ly, “Dopo il matrimonio” di Susanne Bier, “Il meglio deve ancora venire” di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte con Fabrice Luchini e “Matthias e Maxim” del canadese Xavier Dolan.

Piero Di Domenico