Il buio continua a regnare pressoché totale sulle sale cinematografiche bolognesi. L’incertezza avvolge anche la sorte dei festival estivi, dal “Biografilm” al “Cinema Ritrovato”, mentre gli esercenti cittadini continuano a lavorare da casa in attesa di poter ripartire. Nel frattempo l’Agis regionale ha chiesto per le sale misure concrete che vanno dalla sospensione della Tari alla riduzione dell’Imu. Il panorama degli schermi bolognesi si è però mostrato piuttosto riottoso ad adottare soluzioni alternative alla sala. Con qualche eccezione come l’Orione con le sue visioni in streaming nel weekend, mentre la Cineteca settimanalmente tira fuori alcune perle dal proprio archivio e Andrea Romeo, che gestisce cinema storici della città come Medica, Jolly e Bristol, in attesa di riattivare il Fulgor, chiuso da più di un decennio, lancia una sala virtuale da 2604 posti. L’attesa rischia infatti di essere ancora lunga e per questo è tempo di sperimentazioni come quella lanciata da Romeo con il suo “Pop Up Cinema”. Per dieci giorni, in collaborazione con Bper banca e MyMovies, in streaming da computer, tablet o device sarà possibile ogni sera vedere un film. Inizialmente proveniente dal catalogo di quelli distribuiti da I Wonder Pictues, altra società creata da Romeo. La partecipazione sarà aperta ma, dato che i posti sono limitati, è consigliata la prenotazione su www.mymovies.it/popupcinema. Il modello della sala fisica è evidente anche nella scelta di accompagnare i film, dalle 21, con saluti di registi o di altri personaggi impegnati nella lavorazione. Al termine, intorno alle 23, inizierà poi una sorta di ‘varietà cinematografico’ con rubriche come “Uscirà domani” sui film che sarebbero dovuti uscire in sala, interventi di giornalisti, critici e degli stessi spettatori. Anche con una chat su Facebook, che consentirà di intervenire pure a chi non ha partecipato alla sala virtuale. La sala si aprirà venerdì 10 con il film di animazione “Ancora un giorno”, accompagnato da Willie Peyote che aveva partecipato alla colonna sonora del racconto del viaggio, durato tre mesi, che il celebre reporter Ryszard Kapuściński aveva intrapreso attraverso l’Angola in guerra. A Pasquetta sarà la volta di “Dio esiste e vive a Bruxelles” del belga Jaco Van Dormael che sarà collegato, così come il rapper Frankie Hi Nrg, che aveva prestato la sua voce nel doppiaggio italiano. Nel programma figurano tra gli altri anche “Summer” e “Parola di Dio” del russo Kirill Serebrennikov, “Partisan” di Ariel Kleiman, “Jimi: all Is By My Side” di John Ridley, “Quando eravamo fratelli” di Jeremiah Zagar, “All the Sleepless Nights” di Muchal Marczak e “Frank” di Lenny Abrahamson con Michael Fassbender. Circuito Cinema, che raccoglie Odeon, Rialto, Roma ed Europa, sul proprio sito ha invece deciso di proporre una rubrica settimanale di Cristina Bragaglia, docente dell’Alma Mater, con suggerimenti di visione. La sala resta però perno imprescindibile per i cinema parrocchiali, che la ritengono l’unico luogo delegato alla visione cinematografica. Per Roberta Festi, presidente dell’Acec regionale, “altri modi o opportunità che vengono proposti al pubblico relativamente a visioni domestiche sono antitetiche al ruolo culturale e sociale dei nostri cinema. E inoltre, se attecchite, possono mettere a grave rischio il futuro del sistema delle sale in generale, specie se monoschermo d’essai”.

Piero Di Domenico