Nell’anno in cui emergono dalle inchieste i 5 milioni di dollari, presi da conti svizzeri derivanti anche dal crac del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, con cui Licio Gelli finanziò il gruppo esecutore dei Nar già condannato, le commemorazioni del quarantesimo anniversario della strage di Bologna si sono già aperte giovedì scorso con la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la prima visita di un Capo dello Stato dopo quella storica di Sandro Pertini nel 1980. Nel frattempo il Comune di Bologna ha ristampato il primo libro fotografico uscito nell’ottobre 1980, che sarà distribuito nelle scuole e biblioteche, pubblicato due mesi dopo la strage e composto da 160 immagini realizzate da fotografi che fermarono il dolore e lo strazio, fino ad arrivare ai funerali delle vittime. Quest’anno il Comune invita anche ciascuno a caratterizzare il proprio profilo Facebook in modo da “far sentire l’abbraccio di tutte e tutti noi a Bologna, alla comunità ferita in cerca della verità, ai parenti e agli amici delle vittime” della strage, scaricando l’immagine che mostra l’orologio della stazione fermo sulle 10,25, l’orario in cui esplose la bomba.  Quest’anno, a causa della pandemia, il programma tradizionale delle cerimonie di commemorazione è stato rivisto riducendo i margini per le partecipazioni dal vivo con possibilità di prenotare l’accesso a Piazza Maggiore per partecipare alla cerimonia istituzionale di domenica 2 agosto, alle 10 con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il viceministro dell’Interno Vito Crimi. Alle 10,25 di domenica in Piazza Maggiore risuonerà il fischio del treno in collegamento streaming con la Stazione, seguirà un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Alle 11,15 saranno poi trasmesse, in collegamento streaming dalla lapide nella sala d’aspetto della Stazione, la deposizione delle corone in memoria delle vittime della strage e la scopertura della targa di intitolazione della Stazione alle vittime della strage del 2 agosto 1980. Nel programma pomeridiano alle 19, a Palazzo d’Accursio, nel Cortile Guido Fanti, figura “Appunti per una memoria futura: nuovi media, nuove generazioni, nuovi significati”, un dibattito con installazione multimediale e interventi di Virginio Merola, Guido Panvini, Elena Pirazzoli e Ivan Venturi. Alle 21,15 toccherà infine alla 26° edizione del Concorso Internazionale di Composizione 2 Agosto. L’orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Asher Fisch eseguirà “Non devi dimenticare” di Ennio Morricone, con voce recitante l’attore Vittorio Franceschi. A seguire “Resa al labirinto” di Danilo Comitini, prima classificata del concorso. In chiusura “I Pianeti” di Gustav Holst, suite in sette movimenti per Orchestra e Coro femminile nascosto. Il concerto sarà trasmesso anche in diretta televisiva su Rai 5 e in diretta radiofonica su Rai Radio 3. Al termine del concerto verrà proiettato il film documentario “Codice Bologna 1980 – 2020”, diretto da Paolo Fiore Angelini. Da segnalare anche “Artisti per il 2 agosto: maratona social per i 40 anni”, una maratona streaming sui canali social dell’Assemblea legislativa regionale, dalle 10,25 in poi di domenica con interventi di artisti ed esponenti del mondo della cultura e del giornalismo come Ligabue, Milena Gabanelli, Stadio, Luca Carboni ed Enrico Brizzi. Tra le alte iniziative collaterali, sabato 1 agosto, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20,30, “Le stazioni della Memoria del 2 Agosto 1980” è un percorso a tappe in via Indipendenza, a cura di Cantiere Bologna, Le Sardine, Cucine Popolari, dove si articoleranno diverse stazioni. Alcune multimediali (con totem hi-tech che mostreranno immagini storiche e testimonianze dirette), altre di natura letteraria (con narratori) o artistica (uno street artist realizzerà un’opera sulla scritta “Bologna non dimentica”) fino a una stazione dedicata appositamente ai bambini.