“Il jazz è una musica viva, va avanti e non possiamo non tenerne conto. Benissimo riproporre i classici, ma quello che vogliamo fare è dare spazio anche a nuovi talenti e a nuove idee”. Parole e musiche della Cantina Bentivoglio la cui programmazione delle prossime settimane apre ad esperienze musicali “di confine”, che spingono il jazz su territori inesplorati.

Ad esempio il trio MAT (14 gennaio) del chitarrista Francesco Diodati con il sassofonista Marcello Allulli e il batterista Ermanno Baron propone una miscela di bop, funk, musica etnica, avanguardia e melodia mediterraneo, rivisitando, Puccini e Mia Martini, Villa Lobos e Tom Waits… o il celebre FontanaMIX Ensemble (27 gennaio che per la prima volta porta in Cantina lo Shoenberg di Pierrot Lunaire (peraltro composizione originariamente destinata all’esecuzione nei locali più che nei teatri), o ancora i Mack (8 febbraio) di Federico Squassabia e Marco Frattini che si muovono tra hip hop (con loro anche il rapper Avex), jazz ed elettronica…

Ma si diceva dello spazio ai giovani: giovanissimi sono i componenti del Michelangelo Scardoglio Group (21 gennaio), quintetto che si è aggiudicato il Conad Jazz Contest 2019 di Umbria Jazz, ed è al primo album il pianista Fabrizio Foschini (11 febbraio) che in via Mascarella presenterà il lavoro intitolato U-Mani realizzato con nomi come Paolo Fresu e il Solis String Quartet.

Due grandi nomi poi concluderanno il mese di febbraio: Flavio Boltro con il Jazz Inc. Quintet (26 febbraio) e David Kikoski (27 febbraio) con Alex Claffy al contrabbasso ed Elio Coppola alla batteria.

Tra queste grandi date, musica tutte le sere in via Mascarella, con otto band residenti. Ogni lunedì il progetto del trombettista Diego Frabetti intitolato Melting Bop alternato a Main Street Main Stream del sassofonista Marco Ferri. Il martedì  gli Swinging Cats  assieme al progetto del pianista bolognese Emiliano Pintori intitolato Carte Blanche. Il mercoledì il quartetto dei Pacific Baritone del pianista pugliese Onofrio Paciulli e The song is you firmato Barend Middelhoof (sax ten.) e Marco Bovi (chit.). Il giovedì il Federico Sportelli Snap Trio e la novità dell’anno, il quartetto di Guglielmo Pagnozzi con Andrea Calì al pianoforte, Filippo Cassanelli al contrabbasso e Andrea Grillini alla batteria.

Lucio Mazzi