Lo zio invece una volta gli scappò detto che il Presidente in testa ha solo pigne e fica e sarebbe stata una tragedia se vinceva un’altra volta. Quando gli chiesi chiarimenti sulla seconda delle due cose che ha in testa il Presidente, rispose che avevo capito male, la parola era “fichi”, ma io ho capito benissimo cosa ha detto e la parola esatta era fica.

Riguardo alle pigne problemi non ne avevo. La mamma diceva spesso che il tale o l’altro c’hanno le pigne nella testa, che significa che in queste teste ci sono solo cose senza valore. Per quanto invece riguardava la fica non è che non sapessi di che si tratta ma le mie idee allora (parliamo di quattro anni fa) non erano precise come ora e non capivo in che senso il Presidente avrebbe potuto avercela in testa. Pensai a uno scherzo di natura, qualcosa di palpitante sotto i suoi capelli finti, un fessura semichiusa nascosta nel pelo, pronta magari, se uno si avvicinava troppo, a sputare una pigna.

Il babbo è sempre stato tifoso del Presidente. Diceva che è un grand’uomo, che nella sua vita ha avuto un sacco di idee geniali che l’hanno reso ricco, nel senso che prima non lo era. Era uno che faceva un lavoro qualsiasi, come noi. Noi chi? chiedeva la mamma.

Se uno ha così tante idee per sé, continuava il babbo ignorando la domanda, non fa strano se gliene avanza qualcuna per il Paese. Il Presidente poteva fare del bene al paese grazie alla sua intelligenza.

Ma quale intelligenza? se quello in testa c’ha solo pigne e fica! Ecco, quella fu l’occasione in cui lo zio lo disse.

Anche se fosse vero non si può negare che abbia una grande inventiva.

Già, disse la mamma, quella di sicuro.

Sul Presidente il babbo e la mamma non hanno le stesse idee.

E se poi urlavano la mamma si chiudeva in bagno le mezz’ore e quando usciva la faccia le si era come afflosciata, come quando ti cade il pane in acqua. Ma quando mai ti cade il pane in acqua? mi chiese Beppe. Non so, tipo che sei al fiume a fare un picnic, se ti cade il tramezzino nel fiume e dopo lo riprendi anche subito, è così, cioè: come se si fosse allentato, gonfio. Questa era la faccia della mamma.

La volta scorsa, quando il Presidente vinse, il babbo ci portò a mangiare un quantità di pesce. La mamma prima di andarsene mi raccontò che anche le altre volte il babbo aveva portato tutti a mangiare fuori. La prima volta, che nessuno se l’aspettava, il babbo non si era organizzato e li aveva portati solo in pizzeria. Io non c’ero ancora, mi riferisco alla mamma e Beppe, che è mio fratello. La seconda volta ci portò fuori città in un posto che si chiamava l’Adalgisa dove mangiarono fiorentine enormi. Io avevo a malapena i denti. Poi ci siamo tornati quando ero già grande, ma il babbo disse che doveva essere cambiato il cuoco perché le fiorentine si erano di molto abbassate.

È per via del Presidente? le chiesi.

La mamma fece un salto sul letto perché non mi aveva sentito entrare e disse: Tommy, cosa? Stava seduta di fianco a una di quelle valigie con le ruote, aperta. Per il momento c’aveva messo solo mutande e reggiseni. Pensai che volesse andare al mare o comunque in un posto molto caldo.

Che vai via.

Mi disse vieni qua, e mi sedetti sul letto anch’io, mi accarezzò la testa. Cos’è che dici, topino?

Che ha vinto di nuovo.

Ma chi?

Il Presidente, ha vinto di nuovo le elezioni.

E allora?

E allora pensavo che tu forse non lo puoi sopportare.

Davvero pensi questo?

Non è un po’ come se avessi perso una scommessa?

Non me lo spiegò il perché ma sta di fatto che se ne andò poco dopo la terza vittoria del Presidente. Facevo la terza elementare, l’Inter stava per vincere il terzo scudetto consecutivo, c’erano un sacco di tre. Proprio quella sera, nel derby, mentre ero seduto sul letto con la mamma, si sentiva in salotto il babbo che ululava di gioia per i gol di Inzaghi e Kakà. L’Inter perse due a uno (tre gol in tutto) ma vinse ugualmente lo scudetto.

 All’inizio mi chiedevano che effetto fa stare senza mamma e io li guardavo strano, come se non capissi la domanda. Non che non ci fossero figli di separati in classe ma di solito ad andarsene era il babbo e così questa situazione mia sembrava una cosa originale. Qualcuno sembrava pensare davvero che si possa star bene anche senza mamma, perché le mamme rompono, si sa.

Ora per quanto riguarda la situazione attuale crediamo tutti che il Presidente non potrebbe vincere di nuovo. Anche il babbo, ma non lo ammetterebbe mai. Però penso che stia provando a farsene una ragione, perché non parla quasi mai del Presidente e negli ultimi tempi l’ho anche visto aprire dei libri.  Su una cosa sono d’accordo con lui e cioè che il Presidente alla fine in qualche modo ti dava speranza.  E infatti penso che dopo che si sarà finalmente tolto dalle palle forse la mamma torna.

Stefano Visani