Si definisce “Teatro di progetto” il palcoscenico di Casalecchio di Reno intitolato a Laura Betti e diretto artisticamente da Cira Santoro. Il teatro Comunale scandisce infatti una stagione, sotto il titolo Concerto elementare, non solo di ospitalità – che porteranno comunque grandi nomi della scena nazionale e internazionale – ma di relazioni, di produzioni, di dialoghi con il territorio. Con gli artisti che qui trovano casa. Con le scuole che qui sperimentano un modo creativo nell’accompagnare i ragazzi nella loro crescita. Con le altre realtà culturali per costruire progetti comuni, tra i quali la rassegna “Politicamente scorretto”, “Teatro Arcobaleno – Gender Bender” (sabato 26 ottobre con la performance Stereotypes game della coreografa israeliana Yasmeen Godder), e la monografica dedicata alla compagnia Sotterraneo.
Il rapporto con le scuole è diventato tassello importante nel definire l’identità del Teatro grazie al progetto “Generazioni a teatro” – che si articola tra laboratori, incontri, spettacoli e alternanza scuola lavoro – e con i laboratori tenuti a Massimiliano Briarava all’ITCS Salvemini ma che approdano al Laura Betti per le prove e per l’esito finale dei corsi: quest’anno sarà lo spettacolo Blubird, il 5 dicembre.

Per il resto, dal 7 novembre al 17 aprile scorreranno in cartellone 19 spettacoli, di cui 13 in abbonamento. Il pubblico, che arriva numeroso anche da fuori Casalecchio, apprezza e come ricordava l’assessora alla Cultura Simona Pinelli la passata stagione ha chiuso con successo: più di 13600 presenze; 293 abbonamenti, ovvero più della metà dei posti disponibili in sala; oltre 5000 studenti di diverse età coinvolti.

tango glaciale reloaded 2018 regia mario martone

Le proposte spaziano dalla prosa, alla danza, alla musica ma, come sottolinea Cira Santoro, “ogni titolo si porta dietro dei nodi, delle questioni”. Ovvero è un teatro che guarda e rispecchia la realtà. Poi però la messa in scena a volte devia dalla più classica delle rappresentazioni e instaura un rapporto originale con gli spettatori chiamati, ad esempio, a fruire degli spettacoli direttamene sul palcoscenico.
L’intero programma è consultabile sul sito www.teatrocasalecchio.it ma ecco le nostre scelte.

L’apertura della stagione, il 7 novembre, è affidata allo spettacolo Overload, vincitore del premio UBU nel 2018 della compagnia Teatro Sotterraneo: la pièce, interpretata da Claudio Cirri, è incentrata sul personaggio di David Foster Wallace.

Il 22 novembre, nell’ambito di Politicamente Scorretto, verrà celebrato il ventennale di uno spettacolo che ha cambiato il teatro di narrazione: Ascanio Celestini, oltre a riportare in scena Radio Clandestina, spettacolo che riflette sulla memoria popolare a partire da uno degli episodi più tragici dell’occupazione nazista in Italia, l’eccidio delle Fosse Ardeatine, ragionerà con un ospite del progetto ideato con Carlo Lucarelli sul rapporto tra storia e narrazione orale.

Un’architettura di luci e proiezioni che trasformano la scenografia in un caleidoscopio mutevole caratterizza invece Tango Glaciale di Mario Martone, spettacolo che fece il suo debutto nel 1982 cambiando la storia della sperimentazione italiana. Il riallestimento arriva il 18 dicembre.

È invece un teatro di parola il nuovo lavoro di Lucia Calamaro, Nostalgia di Dio, che intreccia esperienze personali a questioni universali. Il 14 gennaio

E le relazioni umane, le amicizie che durano una vita, sono al centro dello spettacolo Storia di un’amicizia, liberamente ispirato al romanzo “L’Amica Geniale” di Elena Ferrante. Lo portano in scena Chiara Lagani, che veste i panni di Elena Greco, e Fiorenza Menni, nel ruolo di Lina Cerullo. In scena il 25 gennaio.

Fuori abbonamento, il 30 gennaio, per la rassegna “Palchi resistenti”, è in programma Macello, spettacolo di Pietro Babina ispirato alle poesie di Ivano Ferrari, che in gioventù lavorò al macello di Mantova.

Tra i concerti da segnare in agenda, il 19 febbraio il live di Clarice Assad e Fabrizio Bosso. Lei canta in portoghese, francese, italiano e inglese e cerca di utilizzare la voce come strumento. Lui è una delle trombe più importanti della scena musicale italiana.

Il 21 febbraio è in programma, sotto forma di prova aperta, Pruvulazzu, atto finale del progetto del performer coreano Won Myeong Won. L’eclettico artista nomade, che attualmente vive in Svezia, dopo essersi esibito in più di un centinaio di piazze ha scelto le pendici dell’Etna, i saperi e le culture tradizionali del Mediterraneo come luogo di ispirazione per il suo nuovo progetto che svilupperà a Casalecchio di Reno nel corso di una lunga residenza artistica che coinvolgerà artisti provenienti da tutto il mondo (Canada, Finlandia, Svezia, Lituania, Norvegia, Danimarca, Italia, Giappone e Corea).

Storia di un oblio, firmato da Roberto Andò con lo straordinario Vincenzo Pirrotta, porta per la prima volta in Italia il celebre racconto “Quel che io chiamo oblio” di Laurent Mauvignier, uno degli scrittori francesi più apprezzati dal pubblico e dalla critica. Un uomo entra in un supermercato, ruba una lattina di birra e viene bloccato da quattro addetti alla sicurezza che lo trascinano nel magazzino e lo picchiano fino ad ucciderlo. Racconto di come la vita sia appesa a gesti banali e il destino spalanca baratri improvvisi. Il 27 e 28 febbraio.

E ancora, la gratuità del male ritorna in Una notte sbagliata, spettacolo di e con Marco Baliani che parla di Tano, pestato a morte da alcuni agenti. In scena il 6 marzo.

Marco Baliani