C’è una città che balla. Nelle piazze, nei musei, nelle biblioteche, nelle strade. È una città che fa festa, dal 27 dicembre al 5 gennaio: poco prima che arrivi San Silvestro e poco dopo aver salutato con i botti l’anno nuovo. Torna Dancin’Bo, la manifestazione voluta dal Comune di Bologna per animare il periodo natalizio e affidata alla cura di Vittoria Cappelli e Monica Ratti. E se la prima edizione, nel 2018, aveva una cifra “popolare” con tante scuole ma nessuna star, per il 2019 il programma si arricchisce di nomi noti della danza classica, del piccolo schermo e della scena contemporanea. Kledi Kadiu e Simone Di Pasquale, dalla televisione arriveranno a Bologna per inaugurare la manifestazione, venerdì 27 alle ore 15.30 protagonisti di una parata che da Galleria Cavour e via Rizzoli arriverà in piazza Maggiore. Luciana Savignano, interprete d’eccezione di un estratto da “Il lago dei cigni” nel foyer del Teatro Comunale, il 28 dicembre alle ore 16.30 e 17.45. Elisa Pagani, Fabrizio Favale, Simona Bertozzi – alcuni dei coreografi della scena più sperimentale – che si esibiranno al DamsLab, lo spazio universitario ma che è sostenuto, tramite convenzione, anche dall’assessorato alla Cultura del Comune.
Grandi artisti che spiccheranno in un programma fatto da oltre 500 danzatori, con eventi sparsi in 15 luoghi differenti della città, dal centro alla periferia.
“Con questa manifestazione Bologna può essere l’esempio di una città accogliente e la danza unisce qualsiasi etnia e qualsiasi ceto sociale – spiega Vittoria Cappelli -. Danzare nei musei non è una cosa nuova ma la novità di questo evento è nel numero di spazi pubblici coinvolti”.
Si ballerà infatti in piazza del Nettuno, sotto il Voltone del Podestà, in Galleria Cavour, nella Sala Centofiori, nel cortile dell’Archiginnasio e alla biblioteca Salaborsa, al Museo Medievale e al Mercato ritrovato per finire sul sagrato della Basilica di San Petronio con uno spettacolo che unisce danze da tutto il mondo.
In fondo Dancin’Bo non perde lo spirito originario di una grande festa comunitaria che unisce grandi e piccoli, che rende accessibile la danza a tutti, come linguaggio universale capace di parlare a culture differenti.
“Abbiamo cercato di mappare tutto il mondo della danza chiamando professionisti e danzatori amatoriali – aggiunge Monica Ratti -. Abbiamo coinvolto le scuole di danza del territorio ma anche artisti che arrivano da Calabria, Lombardia, Veneto, Campania, Puglia, Umbria e Piemonte”.
Tra gli eventi, da non perdere un omaggio a Federico Fellini nel Foyer del Comunale, il 28 dicembre, e “Un viaggio nell’anima” con Iskra Menarini che ricorderà Lucio Dalla, il 29 dicembre al cortile dell’Archiginnasio.
Non resta che muoversi e agitarsi perché ce ne sarà per tutti i gusti: classica, contemporanea, tango, swing, lindy hop, hip hop, flamenco, filuzzi, boogie woogie, danza acrobatica, taranta, rock and roll.

Paola Naldi