È un grande affresco della scena drammaturgica contemporanea italiana, un teatro di comunità che dialoga con il territorio e si radica nei luoghi della vita quotidiana, un teatro che sperimenta linguaggi e allarga orizzonti. È Agorà, la stagione dei teatri promossa dai Comuni dell’Unione Reno Galliera, curata da Elena Di Gioia, che si presenta dal 28 settembre al 23 maggio: in tutto 36 titoli per 45 repliche, con anteprime nazionali, progetti speciali e laboratori.
Sono coinvolti gli otto comuni dell’Unione – Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale – e se solo quattro di questi hanno un vero e proprio teatro, il cartellone inventa nuovi modi di andare in scena e nuovi dialoghi con il pubblico invadendo una biblioteca, due musei, un luogo della cura come l’Istituto Ramazzini e location all’aperto per spettacoli di danza.

Il via sabato 28 settembre alle ore 21 al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore con l’inedita coppia formata dallo scrittore Paolo Nori e da Nicola Borghesi, uno dei fondatori della compagnia Kepler 452, con lo spettacolo “Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi”, ironica riflessione sull’identità del popolo italiano.

L’intero programma si trova sul sito www.stagioneagora.it ma ecco le nostre segnalazioni.

Il primo appuntamento di Agorà con la danza è il ritorno del progetto speciale Le stagioni invisibili, curato dalla compagnia Le Supplici che andrà in scena in luoghi all’aperto, pieni di incanto e di poesia, seguendo il ritmo delle stagioni, senza lasciarsi condizionare dalle condizioni meteo. Quattro le performance di danza dirette da Fabrizio Favale: il 6 ottobre alla Pista Reno Air Club Casadio di Argelato, per interpretare l’autunno, They arrive not for us; domenica 15 dicembre all’Area di riequilibrio ecologico a Balia a San Giorgio di Piano si evoco l’inverno con All animals calm; domenica 22 marzo si saluta la primavera all’Impianto di discarica di Galliera con I’m growing all around; domenica 24 maggio si arriva all’estate presso l’Impianto Idrovoro storico di Bagnetto, Castello d’Argile, con Another language.

In un’epoca in cui l’identità della famiglia è mutevole e straniante, Mario Perrotta arriva con lo spettacolo In nome del padre, da lui ha scritto dopo un lungo confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati. In scena, l’attore-autore poterà tre padri che, pur diversi tra loro, daranno sfogo alla crisi di quello che è il “mestiere più difficile del mondo”, salvando quanto rimane del senso della famiglia, valore in fondo universale. Sabato 12 ottobre al Teatro Alice Zeppilli di Pieve di Cento.

Elena Di Gioia, ama presentare i nomi della drammaturgia contemporanea francese dalla scrittura potente e porta ad Agorà lo spettacolo I girasoli di Fabrice Melquiot, tradotto appositamente grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. In scena Anna Amadori, Consuelo Battiston, Marina Occhionero, Giuliana Bianca Vigogna con la musica in scena del Quartetto Senzaspine. Sabato 23 novembre al Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile.

Francesca Mazza, con Teatrino Giullare sceglie Agorà per presentare la prima tappa del nuovo progetto Zoogonie. In scena lo spettacolo Bestiario Immaginato. Incontri con creature mai toccate dalla luce del sole, pensato per due spettatori alla volta e ideato appositamente per gli interni del Museo Casa Frabboni San Pietro in Casale. Attraverso il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto vengono sollecitate curiosità, stupore, inquietudine, emozioni. Dal 5 dicembre

Anche Agorà partecipa al progetto speciale, che unisce diversi palcoscenici, dedicato alla compagnia fiorentina Sotterraneo, premio Ubu 2018, portando in scena il nuovo spettacolo Shakespearology, che rievoca il Bardo in persona. In scena Woody Neri con la drammaturgia di Daniele Villa. Sabato 11 gennaio al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore.

La compagnia ravennate Fanny & Alexander sarà la protagonista di una maratona teatrale in tre tappe dedicata a Primo Levi intitolata Se questo è Levi che dialogherà con le sale del Castello di Bentivoglio, sede dell’Istituto Ramazzini, trasformate in palcoscenico. A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, Andrea Argentieri veste i panni dello scrittore torinese, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona. Domenica 16 febbraio; domenica 23 febbraio; domenica 1 marzo, Istituto Ramazzini/Castello di Bentivoglio.

La mitologia come guida alla contemporaneità è materia di indagine per Oscar De Summa con lo spettacolo #Prometeo, spunto per riflettere su quanto le nuove tecnologie digitali hanno cambiato il mondo e i semplici gesti di vita quotidiana. Sul palco, insieme a Oscar De Summa, Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone. Sabato 7 marzo al Teatro La Casa del Popolo Castello d’Argile.

Mariangela Gualtieri, fondatrice della compagnia Valdoca, torna con le sue poesie imbastendo un nuovo “rito sonoro”, Vedo ancora una piccola porta, accompagnata sul palco da Aiolli, giovane strumentista e compositore toscano. Due poemetti aprono e chiudono questo nuovo rito sonoro: Sermone ai cuccioli della mia specie, esortazione a chiunque abbia cura dell’infanzia e Dai dormiveglia del sangue, riflessione ardente intorno al formarsi di una vocazione poetica. Sabato 14 marzo al Teatro Zeppilli di Pieve di Cento.

Poi la danza prende strade gioiose e audaci, ribaltando visioni e stereotipi con Graces, il nuovo lavoro della coreografa Silvia Gribaudi, vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019. Nuovo inno alla gioia e alla bellezza, divertente e gioioso. Sabato 4 aprile al Teatro Alice Zeppilli di Pieve di Cento.

Ancora una location insolita, Villa Smeraldi sede del Museo della civiltà contadina, per la stagione Agorà che ospita Scavi di Daria De Florian e Antonio Tagliarini, performance affascinante in cui i due artisti raccontano la ricerca fatta su Michelangelo Antonioni per lo spettacolo Quasi niente, una sorta di diario di lavoro sugli “scavi” al fondo Antonioni di Ferrara. Sabato 18 aprile.