Questo romanzo comincia con un uomo anziano che sta passeggiando all’alba sulla spiaggia, il suo momento preferito della giornata. Ma sulla sabbia trova due cadaveri, e un uomo con una maschera veneziana placidamente seduto sul molo. Che gli chiede di chiamare la polizia.

Questo è un romanzo che comincia dalla fine.    

Estate del 1989. La scuola è finita, e Leo Della Rocca parte con il padre per le sospirate vacanze in Riviera, nell’immaginario ma molto riconoscibile paese di Doria Marittima. Lo aspettano gli amici di Bologna e le amiche di fuori Bologna, la classica compagnia delle vacanze che si ritrova per i bagni al mare, la sala giochi, il risciò, e le sfide alla compagnia dell’albergo rivale, motivate da una ragione essenziale a quell’età: chi ama i Guns n’Roses non può tollerare i fan dei Duran Duran. Per di più, a Doria Marittima c’è una tradizione che la caratterizza dalle vicine Igea Marina, Torre Pedrera o Bellaria, ovvero il Carnevale estivo, tre giorni di maschere, festeggiamenti e costumi. Leo, aspirante regista, ha con sé una videocamera nuova per riprendere quelle strane giornate. Ma riprenderà, purtroppo, ben altro. Perché dopo i primi giorni dall’andamento prevedibile, dall’atroce vendetta per via di un cappello di Slash rovinato agli innamoramenti per la bizzarra Stelle e la duraniana Nicole, il ritrovamento di un cadavere alle colonie abbandonate darà il via a una tragica catena di eventi. E Leo, disperato, farà qualcosa di terribile. Di imperdonabile. Qualcosa che rovinerà la sua vita e la vita di un’intera famiglia.

2019: Leo è diventato un regista vero, che ha esorcizzato i suoi incubi in un film di successo e due di insuccesso, che sta dirigendo l’atroce soap-opera Cuori alla catena, che ha rovinato il suo matrimonio e il rapporto con la figlia, e passa le giornate tra alcool e giovani attricette da portarsi a letto. Ma un invito a un matrimonio lo riporta a Doria Marittima, proprio nei giorni del carnevale estivo. Con le stesse persone che erano là in quei giorni del 1989.

Ne manca solo una. Che forse vuole vendetta.

Come nel classico dei classici It, ma senza pagliacci assassini, un gruppo di personaggi viene messo a confronto con un incubo maledettamente realistico, e lo stesso incubo si ripresenta nelle loro vite di adulti provati, spezzati, segnati dagli eventi di quella lontana estate.  

E solo nelle ultime pagine il lettore scoprirà chi c’è dietro quella maschera veneziana, e chi sono i due corpi senza vita nella sabbia, tra il mare e gli ombrelloni chiusi.

Gianluca Morozzi / Paolo Alberti – L’ ultima notte del Carnevale estivo (Bacchilega Editore)