Il Carnevale storico di San Giovanni in Persiceto ha una tradizione ultracentenaria e si ispira alla figura di Bertoldo, famoso personaggio dello scrittore persicetano Giulio Cesare Croce. È un carnevale molto particolare, che prevede l’esibizione di carri allegorici e culmina nel momento dello “Spillo”, in dialetto bolognese “al spéll”, che significa letteralmente “zampillo” o “schizzo”, ma assume anche il significato di trasfigurazione. I carri allegorici infatti, una volta arrivati nella piazza centrale, cominciano una trasformazione accompagnata da un’azione teatrale. Tutto cambia come in un caleidoscopio, rivelando nuove forme, nuovi colori e un messaggio satirico e pungente. Quest’anno va in scena la 146esima edizione domenica 16 e domenica 23 febbraio con le 13 società carnevalesche in gara che presenteranno le loro mascherate e i loro carri. Le tradizionali sfilate dei carri delle due domeniche, in programma  anche nella frazione di San Matteo della Decima,  saranno accompagnate quest’anno da tanto street food, da spettacoli itineranti di percussionisti “Marakatimba” e della compagnia acrobatica “LunaquichesAerea” e dall’installazione “Tantumballebollonpalle Festival”, progetto di circo, teatro, narrazione e clownerie per bambini e famiglie. Quest’anno c’è anche una novità, la presentazione di un filmato storico del Carnevale persicetano del 1928, ritrovato di recente dal circolo fotografico “Il Palazzaccio”, donato al Comune e restaurato dalla Cineteca di Bologna. Il filmato è muto e dura un quarto d’ora e verrà proiettato al pubblico, accompagnato da musica, mercoledì 19 alle 21 al Teatro Comunale durante “Il Carnevale Ritrovato”.