Ci sono film su personaggi controversi, come il presidente americano Trump, lo scrittore del Bronx Louis Wolfson, schizofrenico che ha ripudiato la sua lingua mare per creare un idioma del tutto personale, e la canadese Margaret Atwood, cui si deve “Il racconto dell’ancella”. Nel “Biografilm” di Bologna tutto in streaming, dal 5 al 15 giugno. Il sedicesimo ma il primo con alla guida la finlandese Leena Pasanen che ha raccolto il testimone dall’ideatore Andrea Romeo, saranno 26 i Paesi rappresentati. Con 43 film, documentari e racconti di vita, visibili gratuitamente sulla piattaforma MyMovies dal 5 al 15 giugno e con due giurie a scegliere i migliori film nelle due sezioni competitive. Nel mazzo anche un film nato nel ventre di Bologna, “Gli anni che cantano” di Filippo Vendemmiati, sullo storico gruppo bolognese del Canzoniere delle Lame, attivo dal 1967 e protagonista della canzone politica e militante. Sarà il film di chiusura di lunedì 15 e verrà presentato in anteprima, ma in una sala fisica, il Medica Palace di via Montegrappa, dopo le premiazioni. Quasi per riannodare il filo con un’edizione auspicabilmente di nuovo in presenza, l’anno prossimo. Per seguire invece film e incontri in sale virtuali che andranno da 400 a duemila posti occorrerà comunque prenotare, creando un account, sul sito www.mymovies.it. Il “Biografilm”, primo festival cinematografico nel calendario verso l’estate, ha scelto dunque, fatta ecezzione per il gran finale, lo streaming. Una strada che in parte seguirà anche “Il Cinema Ritrovato”, previsto per fine giugno e posticipato a estate avanzata. Con Piazza Maggiore confermata invece nel ruolo di centro nevralgico dell’estate cinematografica bolognese, anche se con numeri ridotti rispetto al passato.  

Piero Di Domenico