A Bologna arriva una nuova sala cinematografica. Un po’ particolare, a dire il vero, perché la Sala AtmospHera si trova all’interno della Casa circondariale della Dozza. Con i suoi 150 posti debutta giovedì 24 ottobre alle 9,30 con “Ammore e malavita”, pluripremiato film dei Manetti Bros, con i due fratelli romani, a Bologna per le riprese del loro film su Diabolik, che saranno presenti. Alla base dell’esperienza pionieristica in Italia, anche se in primavera potrebbe arrivare un’esperienza simile pure nel carcere di Bollate, nel milanese, stanno le due edizioni del festival “Cinevasioni”, il gruppo costituito attorno ai registi Filippo Vendemmiati e Angelita Fiore e i corsi formativi in ambito cinematografico sostenuti dalla Fondazione del Monte. Dopo mesi di lavori è arrivato però un autentico salto di qualità, con lo spazio polivalente della Dozza trasformato con tutti i crismi in una sala di prim’ordine grazie al sostegno del Gruppo Hera. Con un nuovo schermo, pannelli rossi fonoassorbenti, un impianto audio di tutto rispetto e poltrone in velluto verde provenienti dal Teatro Comunae mescolate alle confermate, almeno per il momento, sedie bianche in plastica.

Una sala che l’associazione Cinevasioni, costituita un anno fa, metterà a disposizione anche delle tante altre realtà associative che operano dentro la Dozza. Le proiezioni gratuite, una al mese come cadenza, vedranno insieme detenuti e pubblico proveniente dall’esterno, con particolare attenzione rivolta a studenti di scuole e università e richiesta da inviare utilizzando il form predisposto sul sito www.cinevasioni.it. Una sala per accorciare la distanza che separa il carcere dalla città, nata durante i percorsi di formazione. Quando alcuni detenuti avevano chiesto ai docenti impegnati di raccontare loro i film nuovi che erano in sala e che non potevano vedere. “Quello che ci hanno chiesto – conferma Angelita Fiore, presidente di Cinevasioni – è di non vedere film deprimenti. Per questo pensavamo di proporre commedie e film che facciano comunque riflettere. Facciamo un appello anche ai distributori, perché ci diano film nuovi da proiettare ad AtmospHera, anche rischiando, come pure è già accaduto per il festival”. Tra le future proiezioni, atteso anche Marco Bellocchio con “Il traditore”.

(Piero Di Domenico)