Solo qualche giorno fa RaiNews ha restituito alla storia le ultime parole di uno dei piloti del DC9 Itavia, abbattuto nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980 – “Guarda cos’è?” – confermando la ricostruzione del giudice Priore dell’abbattimento dell’aereo da parte di un missile. Eppure si giunge al 40ennale della commemorazione della strage senza essere giunti alla verità piena perché ancora mancano le versioni di chi era in volo quella sera d’estate. È con questo spirito che Bologna si appresta a ricordare la tragedia con un calendario di eventi che si svolgerà rispettando le misure restrittive imposte dalla pandemia.
“Abbiamo inserito questa frase accanto al tracciato radar, unico documento salvato dalla distruzione totale delle prove, convinti che in questi due elementi si possa individuare la verità sulla Strage di Ustica – ha sottolineato Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime -. Ancora una volta per l’anniversario vogliamo chiedere con forza alle Istituzioni, un impegno maggiore anche a livello internazionale, per la ricerca della piena verità, per individuare materialmente i responsabili dell’abbattimento dell’aereo, concludendo le indagini della Procura di Roma, e per ridare dignità al nostro Paese che ha visto violati i suoi confini, portando alla morte 81 cittadini. Continueremo a portare avanti le nostre istanze fino a quando non metteremo dentro al Museo della Memoria di Ustica i nomi di chi ha abbattuto l’aereo”.

Il programma
Sabato 27 giugno alle ore 10 nella Sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio, si terrà l’incontro con i parenti delle vittime della strage di Ustica. Accanto al Sindaco di Bologna, Virginio Merola e alla Presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime, Daria Bonfietti, interverranno il Presidente della Camera, Roberto Fico, il Presidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore comunale di Palermo Paolo Petralia Camassa. L’incontro si potrà seguire in streaming sul canale YouTube del Comune di Bologna.

Poi ci si trasferirà al Museo per la Memoria di Ustica (in via di Saliceto 3/22 a Bologna), dove il Presidente della Camera aprirà il convegno “Cosa avremmo saputo noi di Ustica senza la stampa?”, organizzato dall’Associazione dei parenti delle vittime di Ustica in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) e trasmesso in diretta streaming sul sito della Camera dei Deputati.
Alle ore 18 si inaugurerà all’ex chiesa di San Mattia, in via Sant’Isaia 14/a, la mostra Nino Migliori. Stragedia, curata da Lorenzo Balbi. Una installazione video ripropone gli 81 scatti realizzati dal fotografo bolognese al relitto appena arrivato a Bologna e ospitato nel capannone di via Saliceto.
E ancora l’artista Flavio Favelli proporrà sul suo sito, www.flaviofavelli.com e sul canale Vimeo collegato, il video “fine Giugno Giardino Saliceto” da lui realizzato insieme a Luca Mattei  nel momento esatto in cui il relitto dell’aereo fu collocato nel Museo per la Memoria di Ustica di Bologna. Alle 20 sulla pagina “ErtOnAir” di Emilia Romagna Teatro, sarà trasmesso il progetto “Ustica Quaranta” realizzato da Ert con l’Associazione dei Partenti delle Vittime. L’attrice e regista Lisa Ferlazzo Natoli guida gli studenti del Copernico per una lettura drammaturgica con frasi dei testimoni, pezzi di articoli, biografie, frammenti di dichiarazioni, poesie e gli atti giudiziari della vicenda.

Nel cortile della Zucca, davanti al Museo, dal 7 luglio partirà poi la rassegna Attorno al Museo che proporrà quattro serate di teatro, musica, danza e poesia.
Il 7 luglio andrà in scena il testo teatrale di Massimo Salvianti “Un abito chiaro” interpretato da Amanda Sandrelli accompagnata al pianoforte da Rita Marcotulli.
Il 14 luglio, grazie alla collaborazione con Bologna Jazz Festival, si terrà il concerto “Mirra-Kone Duo” con Pasquale Mirra e Kalifa Kone.
Il 24 luglio sarà la volta delle coreografie di “A Love Song”, un progetto di Simona Bertozzi e Marcello Briguglio, interpretate dalla stessa Bertozzi e Daniele Albanese, accompagnati dalla voce di Angela Baraldi e dalle composizioni sonore di Daniela Cattivelli.
Il 10 agosto la tradizionale notte di San Lorenzo si intitola “Dispersi – un ponte di poesia tra Bologna e Palermo”, con la regia di Pietro Floridia e gli attori di Cantieri Meticci che si muoveranno in una scenografia fatta da grandi reti da pescatori. L’ingresso a tutte le serate è a offerta libera ma con prenotazione è obbligatoria sul sito www.attornoalmuseo.it.