Lo spazio che un tempo ospitava le serate danzanti di una storica società corale bolognese, l’Arena Orfeonica, nata nella seconda metà dell’Ottocento negli ex spazi ortivi del complesso di San Leonardo, è pronto per riprendere il suo ruolo di coda dell’estate cinematografica bolognese. Con un programma, in collaborazione con l’associazione Farm, che si snoderà dal 20 agosto al 12 settembre nei giorni centrali della settimana in via Broccaindosso 50 con proiezioni alle 21, alcune precedute dagli spot ante litteram del mitico “Carosello”, e ingresso a 5 euro. Il programma, su www.facebook.com/orfeonica, si aprirà con il secondo film di Woody Allen, “Il dittatore dello stato libero di Bananas”. Per proseguire con l’esordio registico di Duncan Jones, figlio di David Bowie, il film di fantascienza “Moon” del 2009. Verranno poi ripescate alcune perle del passato come il danese “Il pranzo di Babette” da un racconto di Karen Blixen, il film di animazione “Il pianeta selvaggio” sceneggiato dal grande illustratore Roland Topor e “Addio mia concubina” del cinese Chen Kaige.

Nel mazzo anche alcune chicche come l’unico Maigret interpretato da Gino Cervi per il grande schermo, “Maigret a Pigalle” del 1966 e “Notre Dame” di William Dieterle con un immenso Charles Laughton nei panni di Quasimodo. E poi il complotto raccontato da Costa Gavras in “Z – L’orgia del potere” e le grandi questioni poste dallo sviluppo tecnologico anche nelle relazioni umane, affrontate da Spike Jonze in “Lei”, con il rapporto tra Joaquin Phoenix e l’artificiale Samantha affidata alla voce di Scarlett Johansson.

Il 4 settembre ci sarà spazio anche per raccontare la via Broccaindosso degli anni Ottanta grazie al documentario “Una strada racconta il futuro” di Vittorio Lusvardi.

Piero Di Domenico