Via le poltroncine della platea per fare spazio all’orchestra. Il pubblico si potrà accomodare nei palchetti, a giusta distanza, con la mascherina e con deroghe solo per i congiunti. Non si è mai visto un Teatro Comunale in questa nuova veste ma è così che ripartirà il 25 giugno con un cartellone intitolato L’estate del Bibiena tutto dedicato alla musica sinfonica. “La stagione ha una vocazione cameristica anche se saremo nella grande sala del Bibiena – spiega il sovrintendente Fulvio Macciardi -. L’orchestra suonerà musiche del periodo in cui è stato costruito il teatro, quindi tra Settencento e inizio Ottocento con un lavoro filologico che riproporrà il repertorio nelle modalità esecutive in cui venivano rappresentato al tempo. Nella sala riusciamo ad assicurare la distanza di un metro tra i musicisti, un metro e mezzo per i musicisti a fiato, due metri per il coro”.
È il destino di tutti i direttori dei teatri in questa era Covid-19: reinventarsi architetti e, con il metro alla mano, rileggere e ripensare uno spazio vissuto per secoli sempre alla stessa maniera. Si prova, si sperimenta e forse si ascolterà anche in maniera differente un repertorio consolidato. In questo gioco di incastri spaziali per ora non entra la danza perché quell’incontro di corpi e di umori acquei ancora non è facilmente gestibile.
Ma il programma dell’estate sarà godibile con le proposte di alta qualità a partire dal ritorno di Michele Mariotti ad inaugurare il programma. “Ha segnato 10 anni di storia di questo teatro e lo avevamo salutato nel 2018 con il Don Giovanni dicendo ci rivedremo solo per i grandi eventi. Ed eccoci qua”, riprende Macciardi.
Il “qua” significa il salotto più elegante della città e se non si potrà stare all’aperto, in piazza Verdi, le chiacchiere e gli incontri che fanno da contorno alla musica non mancheranno: sarà allestito uno spazio che accoglierà il pubblico per un leggero aperitivo – un bicchiere e qualche snack -, con tavolini predisposti per i singoli palchi.
Per ora la programmazione arriva fino al 2 agosto, con il tradizionale concerto in piazza Maggiore per commemorare la strage in stazione del 1980 insieme alla Cineteca, ma si sta lavorando per arrivare fino all’8 agosto. Ma sul tavolo di Macciardi ci sono già diversi progetti per la ripartenza in autunno che forse porterà l’Orchestra in spazi più grandi come il Paladozza, un quartiere della Fiera o l’Unipol Arena.
“Tra giugno e settembre ci piacerebbe avere una programmazione jazz – chiosa Macciardi – e poi stiamo studiando quali opere riprendere dalla passata stagione. Alla fine mi piacerebbe fare un cofanetto con i concerti in tempo di Covid. Ringrazio gli artisti perché hanno accettato di venire non con il loro cachet ordinario”.

Ed ecco i protagonisti dei concerti che si terranno sempre alle ore 21
Giovedì 25 e venerdì 26 giugno, per serate ad invito, Michele Mariotti eseguirà brani di Gluck, Mozart e Beethoven. 
Mercoledì 1 e giovedì 2 luglio Juraj Valčuha, già protagonista sul podio lo scorso gennaio per il Tristano e Isotta che ha aperto la Stagione 2020, propone pagine da Martucci, Wagner e Beethoven.
Venerdì 3 e sabato 4 luglio ci sarà Marco Boni con Gluck, Joseph Bologne Chevalier de Saint-Georges, musicista francese originario di Guadalupe soprannominato il “Mozart nero”, e Haydn.
Si prosegue, poi, con quattro concerti che vedono protagonista il Coro del Teatro Comunale diretto da Alberto Malazzi.
Mercoledì 8 e giovedì 9 luglio spazio al Valzer tra Germania e Austria con Brahms e Johann Strauss. Venerdì 10 e sabato 11 luglio ci si sofferma invece sul Coro da Camera in Italia e in Francia con pagine da Claudio Monteverdi, Gioachino Rossini, Alfredo Catalani, Gabriel Fauré e Reynaldo Hahn.
Il 15 luglio tornano a cantare Veronica Simeoni e Roberto Aronica, con brani operistici di Saint-Saens, Massenet, Cilea e Verdi.
Venerdì 17 e sabato 18 luglio Alexander Lonquich è nuovamente protagonista nella doppia veste di direttore e solista di un appuntamento tutto mozartiano.
I quattro concerti di mercoledì 22, giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 luglio si concentrano sugli stessi tre autori – Schubert, Mozart e Beethoven – interpretati, nelle diverse serate, da Marco Angius e Stefano Conticello.
Mercoledì 29 e giovedì 30 luglio ci sarà il gradito ritorno del soprano Mariangela Sicilia accompagnata al pianoforte da Asher Fisch,. Il direttore d’orchestra israeliano sarà inoltre impegnato il 2 agosto in Piazza Maggiore nel concerto per il quarantennale della strage di Bologna. 

Paola Naldi