Il paesaggio come pretesto per raccontare Bologna e i borghi della montagna. L’orizzonte dei crinali come punto di partenza per ritrovare le radici culturali di questa provincia. Questa estate l’Appennino bolognese si vivrà come mai è successo prima. Innanzi tutto perché causa Covid-19 in tanti hanno scelto di passare le vacanze in regione e tutte le case da affittare sui monti sono già occupate. Secondo perché l’emergenza sanitaria avrà pur cancellato sagre e concerti ma ha sollecitato modi nuovi di fare cultura all’aperto e l’Appennino si reinventa la programmazione estiva. E non da ultimo perché dopo tre anni di rilancio di queste zone un po’ lasciate in disparte dal turismo si mette in sesto un sistema per vivere le montagne non solo come luoghi da cui emigrare o in cui tornare per prendere fresco.
Tanto basta per capire l’importanza di una manifestazione come Crinali che coinvolgerà tutte le Unioni dei Comuni dell’Appennino bolognese dall’1 luglio per tutta l’estate, spingendosi poi fino al 31 dicembre, riunendo le diverse rassegne che negli anni scorsi hanno animato la bella stagione. Marco Tamarri, che da anni promuove e organizza le azioni culturali in provincia, ha per l’occasione reinventato anche il modo di fare e fruire cultura. Il pubblico sarà chiamato a mettersi in marcia, per boschi, sentieri, valli e borghi, in brevi tragitti predefiniti. L’incontro con gli artisti  avverrà a sorpresa lungo il cammino: attori, musicisti, scrittori, performer, circensi spunteranno da un albero, da un campanile, da una roccia e regaleranno micro-recite, pillole di concerti, letture, brevi performance. Ci si potrà mettere in moto ogni giorno, prenotando la camminata (telefonando al 3401841931 o scrivendo a marco.tamarri@unioneappennino.bo.it), da soli o in gruppi di 15 persone al massimo e l’organizzazione sarà seguita da maschere dotate di scarponi e walkie-talkie.  
C’è una regia unica per “Crinali” ma la manifestazione è l’esito non scontato di un lavoro comune, di dialoghi tra campanili, di sinergie di diversi enti locali e della generosità degli artisti che metteranno a disposizione la loro arte.

Al programma di teatro hanno aderito Marco Paolini, Anna Bonaiuto, Paolo Cevoli, Vito, Maria Amelia Monti, Silvio Orlando, Monica Guerritore, Giorgio Comaschi.
Sulla via Piccola Cassia e sulla via Mater Dei si incontreranno gli artisti circensi.
Tra i musicisti, in collaborazione con Eco della Musica, Infrasuoni, Dei Suoni i Passi, e sotto la direzione artistica di Carlo Maver e Claudio Carboni si ascolteranno, tra gli altri, Massimilano Usai, Piero Odorici, Angelo Adamo, Silvia Donati, Toni Cattano, Antonio Stragapede.
Per la rassegna “Crinali letteratura” è possibile incontrare Cristina Donà, Mariangela Gualtieri, Peppe Voltarelli, Massimo Giangrande, Fabio Franzin, Silvia Vecchini, Sualzo.
A “Lagolandia” di Articolture arriveranno, tra gli altri, Ugo Cornia, Marcello Fois, Massimo Vitali, Gianluca Morozzi, Oscar De Summa, Clelia Sedda e Alberto Piancastelli, Teatro delle Ariette, Archivio Zeta, Gianluca Petrella con Riccardo Onori, Emidio Clementi, Paolo Benvegnù.

Paola Naldi