Il Festival “Klezmer & Dintorni” arriva quest’anno alla sua XII edizione e si svolgerà dal 3 al 31 agosto, come di consuetudine da alcuni anni, al Sostegno del Battiferro (via della Beverara 123/a – via del Navile 29/5a).
Le band che popoleranno il cartellone della rassegna raccontano culture e storie differenti , con repertori anch’essi assai eterogenei, in cui non è chiaro dove finisce l’influsso delle sonorità klezmer ed iniziano quelle di altre tradizioni popolari.
Per la sua XII edizione il Festival accoglierà al Battiferro musicisti di ogni provenienza con formazioni che spaziano tra diversi generi: dalla musica popolare italiana e balcanica al gipsy, al klezmer vero e proprio, allo swing con contaminazioni jazz e improvvisazioni su basi tradizionali. Sarà un vero viaggio intorno al mondo.

Il primo gruppo a esibirsi per la dodicesima edizione, sabato 3 agosto, sarà Sulle Orme di Django, un quartetto attivo sul territorio bolognese dal 2014. Il suo spettacolo è un vero e proprio viaggio in diversi luoghi del mondo: si parte dalla Francia per incontrare il valse musette e le composizioni di Django Rehinardt, si scende in Italia a trovare lo swing del dopoguerra, si attraversano i Balcani per trovare ritmi e sonorità klezmer-tzigane, poi si sbarca negli Stati Uniti per abbracciare il jazz, senza dimenticare di volare in America Latina per miscelarsi con ritmi più viscerali.

Venerdì 9 agosto tocca alla formazione dei Mala Hora che incentra il proprio repertorio sulla tradizione artistico-musicale dell’Est Europa e della penisola Balcanica. Ci fa viaggiare attraverso musiche Klezmer, Balcaniche, dell’Est Europa, Gitane, della Grecia, arrivando alle sonorità di Goran Bregovic, Saban Bajramovic e Gogol Bordello. Il repertorio spazia tra arrangiamenti personali ed alcune versioni più fedeli alla tradizione

Sabato 17 agosto sono di scena i Minimal Klezmer, musicisti accomunati dall’amore per la musica classica contemporanea con una speciale vocazione per l’improvvisazione. Hanno all’attivo numerosi concerti e apparizioni radiofoniche in Italia, Regno Unito, Germania e Ungheria e si rifanno all’origine stessa della parola Klezmer che in origine indicava lo strumento musicale o il musicista stesso, anche in una connotazione dispregiativa. Lo stereotipo del “klezmorim” degli inizi del ‘900 era quello di un musicista mercenario, vessato dalle autorità o dalle classi abbienti, amante dell’alcool e delle belle donne. Da qui il senso ed il non-senso di uno spettacolo che assimila il vissuto più antico di questa parola, inteso il suo lato più “povero”, grottesco, ma anche contaminato.

Venerdì 23 agosto, il quarto appuntamento in calendario propone il concerto della Maxmaber Orkestar, proveniente da Trieste, il porto austroungarico dove la Mitteleuropa si incontra con il Mediterraneo. Voci, fisarmonica, sax, violino, chitarre, batteria e basso condurranno il pubblico in un viaggio attraverso la tradizione popolare dell’Europa orientale e del Mediterraneo. Klezmer, vecchie canzoni italiane e jugoslave, valzer e mazurke, musica rom, sevdalinke bosniache e danze dalla Serbia e dalla Macedonia si intrecciano in un sound allegro e malinconico allo stesso tempo.

Sabato 31 agosto, chiude la rassegna il GAG Trio che esplora da più di vent’anni la musica klezmer e balcanica. I suoi componenti hanno suonato un po’ dappertutto in Italia e all’estero e registrato per diverse etichette. Sul Navile, nell’ultima sera di agosto e per l’ultimo appuntamento con “Klezmer & Dintorni”, assisteremo a un concerto di “pura contaminazione”, con musica balcanica, proveniente dalla penisola Iberica, e sonorità provenienti dall’Est in una mescolanza tra cultura e musica che vede la fusione di strutture melodiche, ritmiche ed espressive di differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto.