Diciamo subito che nessuno forse si immaginava che in questa bella stagione ci saremo ritrovati in piazze, cortili e parchi a godere di musica, parole, gesti e riflessioni. E tanto di cappello all’amministrazione comunale che ha cucito un cartellone ricco e articolato. Un cartellone chiamato di prossimità e di partecipazione con laboratori e appuntamenti in cui il pubblico non è solo spettatore ma può mettere le “mani in pasta”, può sentirsi protagonista, può esprimere un’idea che diventa comunitaria. Benissimo, ma non chiamiamolo teatro o teatrini di quartiere.
Il teatro sopravvive da duemila anni ai cambiamenti delle società, all’evoluzione delle culture ma è fatto di attori, di una drammaturgia, di una regia, dell’andare in scena, con professionisti.
E da duemila anni c’è un pubblico che si prende la briga di ascoltare un testo, anche difficile, pesante, complicato. Ma la complessità è cura all’emergenza e ai cambiamenti.
Si può andare in scena ovunque e in questa estate di emergenza il teatro appare su alcuni palcoscenici tradizionali ma anche dove meno te lo aspetti.
In angoli verdi dei giardini alla fine di giugno è andata in scena una bellissima “Caccia al Tesoro”.

Continua invece a Teatri di Vita la rassegna “Cuore d’Italia” che in questo week end, venerdì e sabato alle 21.30 propone “I libri di Oz” prodotti da Fanny & Alexander, di e con Chiara Lagani (animazione e video di Luigi De Angelis), seguito alle 22.30 da Abracadabra – incantesimi di Mario Mieli [studio #4]. Il Regno della Libertà, ideato, prodotto e messo in scena da Irene Serini, Caterina Simonelli, Anna Resmini, Christian Tubito, Maurizio Guagnetti, IF Prana.

Fino al 26 luglio a Villa Salina di Castel Maggiore (via Galliera 2, Primo Maggio, ore 20.30 e 22-30. Ingresso 10-12 euro) Francesca Mazza e Angela Malfitano ripropongono una formula già collaudata e che prevede l’elaborazione di un testo, da portare in scena poi tutti assieme, con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Marco Manchisi, Gino Paccagnella e Bruno Stori. Quest’anno la proposta è Notturno, dall’omonimo racconto di Isaac Asimov: “In Notturno abbiamo trovato ciò che secondo noi il teatro va sempre cercando: i segni del nostro tempo. Nel momento in cui il racconto allarga i confini della nostra fantasia, facendoci immaginare altri mondi e altri universi possibili, ci restituisce alla nostra realtà”. Prenotazione obbligatoria al 339 5659516.

Per celebrare i quarant’anni dalla strage di Ustica è in programma venerdì 24 luglio alle 21.15, nello spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica, il Parco della Zucca a Bologna, la nuova creazione di Simona Bertozzi dal titolo a love song, creata ad hoc per la rassegna Attorno al Museo voluta dal Comune di Bologna e dall’Associazione dei parenti delle vittime. “Pensare a un progetto per il quarantesimo anno della strage di Ustica ha fatto emergere, tra i molti riferimenti, una riflessione sul tempo”, riflette la coreografa e danzatrice Simona Bertozzi in merito allo spettacolo che la vedrà in scena insieme al danzatore e coreografo Daniele Albanese, alla cantante Angela Baraldi e alla compositrice e musicista Daniela Cattivelli. “È un tempo percepito nella pienezza e nella rotondità di quattro decenni, quelli che, nell’esperienza di vita, rappresentano il passaggio dalla spensieratezza alla maturità, e il tempo sospeso, congelato e pesantissimo di una crescita negata. Di una postura mai acquisita nel compiersi della verità e la cui eco arriva potentemente dalle voci e dalle parole sussurrate dell’opera di Christian Boltanski, nel Museo per la Memoria di Ustica”.

In questo clima di resistenza, la buona notizia è che la compagnia Archivio Zeta, sfrattata dal Cimitero della Futa, riesce comunque a portare in scena il suo “Antigone/Nacht und nebel” a Villa Aldini dall’1 al 15 agosto. L’ente governativo tedesco che gestisce i sacrari di guerra germanici sparsi in tutta Europa aveva negato il permesso di andare in scena per ragioni di sicurezza. Archivio Zeta non si sottrae comunque al confronto con la storia in questo nuovo scenario e ragiona sul senso “della notte e della nebbia” che inghiottono migranti come personaggi scomodi. La citazione si riferisce ad un decreto di Hitler “Nacht und nebel” in cui si dava disposizioni per far sparire “nella notte e nella nebbia” gli oppositori al regime. L’ultima replica, il 16 agosto, partirà all’alba con una processione al Cimitero di Borgo Panigale per un rito culturale catartico che darà simbolicamente sepoltura ai morti di Coronavirus. Gli spettacoli a Villa Aldini si terranno alle 18.30 con prenotazione obbligatoria: www.archiviozeta.eu

A San Lazzaro prosegue la rassegna curata da ITC – Teatro dell’Argine con uno spazio, ITC Village, che apre ogni sera dalle 20 alle 23.30. Venerdì 24 alle 21.15 va in scena “Buonasera con… Gli Oblivion”. Una serata all’insegna della musica, del teatro, del gioco, della satira e del cabaret insieme al gruppo comico musicale-teatrale bolognese. Sabato 25 sarà la volta di S(t)onata da camera, varietà di note e parole della giovane ma già apprezzata compagnia Istantanea Teatro. Un piccolo Varietà sottile, dalla comicità potente e non scontata, con due attrici che giocano i ruoli di una varietà di donne fuori dal comune, che partecipano stonate al valzer della vita.
Domenica 26 alle 19.30 invece c’è l’evento speciale La nuova città, passeggiata teatrale che segna il ritorno al teatro della grande comunità di allievi e allieve del Teatro dell’Argine, che popoleranno il Parco della Resistenza di San Lazzaro, regalando agli spettatori e ai passanti monologhi e piccole performance di musica, teatro circo e danza.

Piccoli ma resistenti, Pietro Traldi e Manuela De Meo, hanno ricostruito il teatro di paglia di Sementerie Artistiche in scena dal 23 luglio al 22 agosto con produzioni della compagnia, e spettacoli di Luigi D’Elia, Teatro dei Gordi, Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari. Sementerie sono in via Scagliarossa di Crevalcore e propongono un biglietto responsabile: ognuno paga secondo le sue possibilità e la sua coscienza a partire da 5 euro. Info e prenotazioni: 388.2460985.

Paola Naldi