Nell’epoca del coronavirus ci ritroviamo un po’ tutti appesi a quella tecnologia dello streaming, data per morta e sepolta nei suoi balbettanti inizi e unica àncora di salvezza per cultura e spettacoli. La Regione Emilia-Romagna, per esempio, ha lanciato un autentico festival digitale che coinvolge circa 180 operatori. Con spettacoli, concerti, film ed eventi trasmessi on line su www.emiliaromagnacreativa.it e www.lepidatv.it, oltre che sul canale 118 del digitale terrestre e sul 5118 di Sky, nel solco de ‘#laculturanonsiferma’. Dopo il successo dei quindicimila contatti per il concerto jazz di Piero Odorici e il festival “Garrincha Loves Casa Tua” condotto da Lo Stato Sociale, il calendario è destinato a continuare con format e proposte che possono essere inviate a cultura@regione.emilia-romagna.it. Tra le proposte anche film e format. Come “I live Mei” a cura di Giordano Sangiorgi, che apre tutti i giorni, alle ore 18, la programmazione regionale, presentando in diretta il ricco parterre degli artisti indipendenti ed emergenti dell’Emilia-Romagna. O, per restare in ambito musicale, “Pillole 2D”, un programma curato dallo studio di registrazione Fonoprint e condotto dal giovane cantautore bolognese Fosco 17, dedicato alla musica, ricco di interviste ad artisti emergenti e affermati e a professionisti che lavorano nell’ambito culturale Nello stesso ambito, che coinvolge anche 1300 tra direttori e curatori di biblioteche, musei e archivi regionali, l’Istituto per i Beni Culturali ha lanciato la campagna “Al Museo per voi/In Biblioteca per voi/In Archivio per voi. Incontri con i curatori delle collezioni dell’Emilia-Romagna”, volta a raccogliere e diffondere i contenuti culturali che gli stessi direttori e curatori produrranno, anche con brevi video realizzati con lo smartphone.