La riapertura dei musei civici bolognesi segue, come era stato già preannunciato, un modello a scacchiera per evitare assembramenti e garantire una frequente sanificazione degli spazi. Vale a dire che, almeno inizialmente, a ripartire scaglionati sono già stati Mambo, Museo della Musica, Archeologico e Museo del Patrimonio Industriale, giovedì il Medievale, venerdì il Museo del Risorgimento e il Davia Bargellini, sabato il Museo per la Memoria di Ustica e Casa Morandi in via Fondazza. In attesa di capire quando potranno riaprire in sicurezza anche le Collezioni Comunali d’Arte al secondo piano di Palazzo d’Accursio. Con nuovi orari, su www.museibologna.it, e un’apertura più ampia concentrata nei giorni di sabato e domenica e una rimodulazione degli orari nei giorni feriali. Oltre duecento le ore settimanali, con servizio di prevendita on line del biglietto di ingresso sul sito https://midaticket.it/musei-civici-di-bologna e con il biglietto prenotato che dovrà essere annullato alla biglietteria del museo. Previsti anche l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale, quello di indossare la mascherina e la divisione in slot per l’ingresso frazionato dei visitatori, che avranno a disposizione gel igienizzanti. Non saranno invece disponibili audioguide, schermi touch screen e guardaroba, con i visitatori invitati a presentarsi con il minimo di accessori personali, evitando bagagli, borse e zaini voluminosi. Quanto alle mostre, pressoché certa la riapertura, con proroga fino a dicembre, dell’imponente “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna” al Museo Civico Archeologico. Le settimane di chiusura hanno però stimolato la predisposizione di strumenti di accessibilità digitale che rimarranno anche dopo la riapertura. Tra le nuove iniziative in partenza nei prossimi giorni, “La finestra sul cortile”, dal rimando hitchcockiano, si propone di stabilire un dialogo tra le collezioni permanenti dei vari musei, aprendo una serie di periscopi per sbirciare con occhi nuovi nel patrimonio gli uni degli altri. I collegamenti e le storie che legano tra di loro migliaia di opere e prodotti, come la mortadella, verranno raccontati in una serie di brevi video, della durata di 5 minuti circa. Postati sulle bacheche Facebook dei musei a partire dal 23 maggio, ogni sabato e domenica a mezzogiorno.

Piero Di Domenico