Con oggetti tecnologici, sofisticate creazioni in ceramica, visioni architettoniche, per una settimana il capoluogo emiliano si trasforma in una città delle meraviglie, una “Wunderkamer”. Potere della quarta edizione di Bologna Design Week”, la manifestazione curata da Elena Vai ed Enrico Maria Pastorello che fino a sabato 28 settembre invade la città con un’ottantina di eventi. Meno commerciale ma più culturale rispetto agli anni scorsi, avviandosi ad una identità più precisa e più distaccata dal Fuori Salone di Milano che ha alle spalle un’industria più consolidata e una tradizione di lunga data con cui non è il caso di competere.

La “Bologna Design Week” si lega alla fiera del Cersaie, declinando la creatività in una serie di proposte con oggetti in ceramica e poi con riflessioni sul tema dell’abitare, dell’architettura non di massa ma in linea con una nuova sensibilità ambientale. Un progetto articolato quindi, quello della BDW che trova l’appoggio delle varie identità culturali della città: musei, teatri, università, gallerie, spazi privati.

«Una manifestazione temporanea di sei giorni ha senso solo se lascia un’impronta nella memoria del pubblico e noi speriamo che il ricordo sia una meraviglia. Abbiamo scelto luoghi storici e abbiamo chiesto a progettisti e architetti di creare eventi inediti, tenendo conto anche di alcune ricorrenze: i cento anni della nascita del Bauhaus e la candidatura dei portici di Bologna come patrimonio Unesco», ha spiegato la curatrice dell’evento Elena Vai.

La novità dell’edizione 2019  un app da scaricare gratuitamente per orientarsi e scovare tutte le location e per tenersi aggiornati sui numerosi eventi che si possono trovare sul sito www.bolognadesignweek.com. Di seguito una selezione delle cose da non perdere.

Teatro Comunale di Bologna
Piazza Verdi
Il foyer ospita l’installazione Questa volta in teatro ideata da Stile Bottega architettura: con un gioco di grandi teli e luci il soffitto è stato trasformato con una scultura che evoca le volte dei portici bolognesi. Sabato 28 settembre, gli appassionati di rarità non si devono perdere Opera vintage, la mostra mercato con gli oggetti di scena che escono dai magazzini del TCBO.

La Scuderia
Piazza Verdi
In questi giorni propone tra le altre cose una curiosa mostra: Fragments – Abandoned Cars in the Streets of Cairo. Nelle strade del Cairo ci sono cose che testimoniano cambiamenti sociali e periodi storici: tra queste, automobili antiquate, come in una Cuba orientale, mantengono l’ambiente urbano colorato di varietà inaspettata. 

Accademia di Belle Arti – Biblioteca
Via del Guasto 7, mercoledì 25 ore 19
Tra mostre, sfilate di moda, incontri, dibattiti, sperimentazioni, il collettivo dischirotti, in collaborazione con Semm Music Store e Art Vinyl presenta il progetto Discover_thiscover.mp4: una mostra-evento che coniuga musica e graphic design. A partire dall’idea che la musica genera e veicola stili di comportamento e di consumo, venti motion designer sono stati coinvolti nell’animare le loro copertine di dischi preferite. Le animazioni sono visualizzate attraverso l’applicazione di realtà aumentata “Aria the AR platform”. All’inaugurazione sarà presente Tai Yuh Kuo di Alkanoids, mentre l’evento proseguirà fino alle 23 con il dj-set di Blckeby , produttore e dj romano.

Corraini Mambo artbookshop
Via Don Minzoni 14, ore 18.30
Un tuffo nella storia con la mostra Pre-design 1969 – Le ricerche sul laminato plastico del gruppo Exhibition Design. Il gruppo di ricerca Exhibition Design (ED), formatosi sul finire degli anni Sessanta, è composto da protagonisti della grafica italiana – e in senso lato, del design del Made in Italy – quali Giulio Confalonieri, Silvio Coppola, Franco Grignani, Bruno Munari e Pino Tovaglia.

Goethe Zentrum
Via de’ Marchi 4
Un’altra esposizione che riporta agli albori del design, ad icone internazionali. “Bauhaus reloaded 1919-2019” festeggia i cento anni della scuola fondata da Walter Gropius attraverso gli scatti del tedesco Hans Engels. Le fotografie esposte presentano opere di architettura progettate dai maestri, docenti ed allievi della scuola del Bauhaus, come pure dei collaboratori dello studio di architettura di Walter Gropius, e realizzate nel periodo dalla fondazione del Bauhaus a Weimar nel 1919 fino alla sua chiusura definitiva a Berlino nel 1933. È realizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bologna.

Piazza del Francia
Quali sono invece le strade che deve inseguire oggi l’architettura d’avanguardia? Se lo chiede Massimo Iosa Ghini con l’installazione Human Proportions: una grande costruzione in legno riprende i dispositivi ottici già usati dal Palladio nel teatro di Vicenza e uno spazio di appena 10 metri con un effetto ottico sembra in realtà lungo almeno il triplo. Congegni che i nuovi costruttori potranno adottare per le nuove case che, in linea con l’ambiente, dovranno consumare sempre meno spazio.

Casa Morandi
Via Fondazza 34
Martedì 24, alle ore 18 si inaugura il progetto espositivo Morandi-esque. Nell’originale dimora atelier dove il maestro ha vissuto e lavorato dal 1910 al 1964, sono esposti i modelli in 3D ispirati a nove dipinti di nature morte di Giorgio Morandi, realizzati dagli studenti partecipanti al workshop dedicato alla relazione fra le tecniche architettoniche e l’arte di Morandi, ideato e condotto nel 2018 da Zaid Kashef Alghata, fondatore di House of ZKA e docente di Design Architettonico all’Università del Barhain. Sabato 28 alle ore 11 al Mambo conversazione con Lorenzo Balbi, Zaid Kashef Alghata e Andreas Sicklinger.

Adiacenze
Vicolo Spirito Santo 1/B
Fino al 28 settembre è allestito Alkemia, un progetto ideato e curato da Alessio Conti in cui la materia si dissolve, si purifica e si ricompone. L’oggetto di design diviene così segno tangibile di una trasmutazione, di processi creativi che affondano le proprie origini nell’alchimia. Estrazione, fusione, bruciatura, saldatura sono forme di trasformazione utilizzate ancora oggi nella creazione di materiali come il grès porcellanato o l’acciaio.

Magilla & Digital Hub
Via Ugo Bassi 7
Mercoledì 25 settembre alle ore 19 si inaugura la mostra Bologna Design Tech Night che presenta dodici progetti che mettono in dialogo arte e tecnologia selezionati in seguito alla “call for Tech Artist”. Sono stati selezionati i lavori di Andrea Bortolotti, Christian Carlino, Lorenzo Cavazza, Michele Di Pasquale, Stefano Laddomadda, Dante Maffei, Matteo Menini, Davide Nicosia, Marco Orlandi, Daniele Pergolato, Bruno Petronzi, Claudia Rambaldi, tra il recupero di vecchi televisori con il tubo catodico, installazioni di visual art immersiva, opere luminose cinetiche, ed “oggetti educati e intelligenti”.

Zoo
Strada Maggiore 50/a
Giovedì 26 settembre alle ore 19 si inaugura Faraway so close. Appunti per un futuro sostenibile, una esposizione di 500 reperti del materiale più affascinate e meno smaltibile della storia: la plastica. È colorato, è duttile, è rassicurante, è comodo, è attraente, è insostituibile: il materiale più diffuso del globo, che un secolo fa ha cambiato le sorti della percezione, della produzione, della diffusione, oggi ci sta sommergendo.