La creatività che prende forma da matite e colori sfugge a banali categorizzazioni, a bollini che precisano confini tra disegno architettonico o disegno tecnico. E la superficie, di un foglio e di una tela, come punto di partenza progettuale, lascia spazio tanto allo sviluppo di edifici cittadini quanto a dipinti ad olio. Si capisce così la doppia anima di Giuliano Gresleri, noto per essere storico dell’architettura, amante dell’arte di Le Corbusier tanto da realizzare a Bologna, insieme al fratello Glauco, la casa ideale del Padiglione dell’Esprit Nouveau, e per essere entrato nel team – dove già erano insediati il fratello e Giorgio Trebbi – dell’Ufficio nuove chiese di periferia, il progetto lanciato nel 1954 dal cardinale Giacomo Lercaro per dotare i nuovi quartieri della città di edifici di culto cattolico.  
Ma Gresleri, che lo scorso marzo ha compiuto 82 anni, alle creazioni architettoniche ha sempre affiancato la pratica della pittura. Una necessità che si è manifestata fin dalla sua giovinezza, coltivata con passione anche in questi mesi, ma rimasta sempre nell’ambito privato. Fino ad ora, perché per la prima volta i suoi quadri vengono mostrati al pubblico, non a caso presso la Raccolta Lercaro, grazie alla mostra Giuliano Gresleri. Disegno e pittura che si inaugurerà giovedì 11 giugno alle ore 17.30 con una diretta sul canale YouTube della Raccolta Lercaro. A curarla è Paolo Capponcelli, assistente di Gresleri alla rivista “Parametro”, insieme a Francesca Passerini, direttrice della Raccolta, e a Claudio Calari.
Sorprendono i dipinti di Gresleri che si susseguono nelle pareti. Quelli giovanili in cui Giuliano ritrae se stesso e il fratello. Poi quelli del decennio successivo che traggono spunti da Afro, Burri, Rothko, Léger. Le composizioni virano dall’informale al figurativo ma sempre con un senso di spaesamento e una ricerca minuziosa dell’equilibrio compositivo. Come nel cubismo, i piani si ribaltano, le prospettive si annullano. Ma anche quando i dipinti – specialmente quelli dell’ultimo periodo – si affastellano di riferimenti simbolici, metafisici e surreali emerge sempre un aspetto intimo e domestico: in fondo sono gli appunti della sua vita e delle sue visioni. Pensieri e forme che si ritrovano, in altri segni, nei trecento taccuini che in mostra affiancano i dipinti.
Non ultimo, il legame tra Gresleri e Lercaro si rinsalda nella prima sala del percorso espositivo. Qui sono presentati i disegni e i bozzetti delle decorazioni che Giuliano aveva progettato per le nuove chiese di Bologna: le vetrate multicolorate della chiesa di Cristo Re o la “Veronica”, il volto di Cristo impresso nella struttura di cemento armato, per la chiesa della Beata Vergine Immacolata. Sacro e profano si fondono in un senso inedito di spiritualità.

Paola Naldi

Raccolta Lercaro
Via Riva Reno 57
Dall’11 giugno al 31 luglio
Orari: da lunedì a mercoledì, ore 9-13, senza prenotazione. Giovedì, ore 14-18, e venerdì, ore 10-18, con prenotazione o preavviso telefonico almeno 15 minuti prima dell’arrivo in struttura. Tel. 051 6566210 e segreteria@raccoltalercaro.it.
Ingresso gratuito